Primpied by Luciano Russo

 

5 step per una giornata da Cinderella

 

Primpy alla scoperta delle eccellenze italiane

Metti una sera a cena con Mytheresa e Gianvito Rossi, con un parterre di eccezione, nella celebre cornice italiana di Rimini… Ecco il lusso è servito!

Accolti nello splendido Grand Hotel di Rimini io e la mia compagna di viaggio, Serena, lasciamo i bagagli e facciamo un rapidissimo cambio look. Perché il programma é dettagliato e non c’è tempo per perdersi in chiacchiere, né di sbagliare look.

 

1 STEP “LIGHT LUNCH IN PISCINA”

Ad attenderci un buffet meraviglioso fatto di pesce, frutta e verdura, tutto light e tutto irrorato da champagne e vino. Ma quanti di voi sanno come vestirsi per un evento del genere? Beh semplice… LOOK FRESCHI, estivi, puliti ma soprattutto occhio al cappello!

Per lei gonna o corta in Denim o lunga in tessuti leggeri, impalpabili come una nuvola su un cielo azzurro. Da abbinare a top non troppo osé che scoprono le spalle abbronzate, e ad accessori di paglia, o colorati, con frange o semplicemente con una meravigliosa Kelly di Hermes. Finito il lunch…

 

2 STEP “VISITA IN FABBRICA E INCONTRO CON GIANVITO”

Quando le auto di cortesia ci lasciano davanti alla fabbrica, la prima impressione è quella di una casa moderna che trasuda la storia di una famiglia 100% italiana.

E non mi sbagliavo, il valore umano sin dal primo momento all’interno della Factory è il valore più di moda.

Si presentano a noi Gianvito Rossi, il padre Sergio Rossi e il figlio Nicolò. Il tour avviene per tappe, dalla filosofia che vi è dietro ogni creazione, fino all’incarto e alle spedizioni dirette in tutto il mondo. I laboratori sono puliti, ordinati, una filiera degna della fabbrica di Willy Wonka.

Beh, per quante di voi donne, un sandalo nuovo è l’equivalente emotivo del cioccolato per i bambini? Io ho sempre creduto nella SHOE-THERAPY, perché sì parliamo di oggetti, ma dietro ogni oggetto c’è una storia, c’è un passaggio di mano, un assemblaggio… C’è l’ARTIGIANO, lo stesso che ci emoziona!

La moda è tanto di più: non sono solo oggetti, ma SANCISCE STATI D’ANIMO.

Verso la fine del tour Gianvito si ferma per rispondere ad una domanda che recitava così: “Perché le sue scarpe sono più comode di tante altre, a parità di prestigio, e ci permettono di fare tutto sui tacchi?”

Gianvito “Noi le facciamo testare a tutte le donne qui presenti in fabbrica, perché i tacchi devono essere belli da portare e quanto più confortevoli.”

3 STEP “GARDEN COCKTAIL”

Tornati dalla fabbrica, la tabella di marcia prevede tre ore libere all’insegna del relax, fitting, scelta look.. e la domanda è sempre la solita “Cosa mi metto?”

Cimentarsi nella scelta di un look che vada bene per un GARDEN COCKTAIL è INSIDIOSO, perché spesso erroneamente “qualcuno si addobba più dei ciliegi in fiore”.

SÌ alle stampe, ai colori forti, agli abiti lunghi e a tutto ciò che ci riporti al concetto di lusso non ostentato.

DA EVITARE full paillettes, tacchi con plateau e maxi borse.

 

4 STEP “DINNER”

Il tema GLAMOUROUS ATTIRE, apre le danze allo sfoggio di tutte le ultime tendenze: dalle Mules in velluto di seta con il tacco al sandalo Portofino declinato in tutti i pellami.

Gli ospiti d’onore erano proprio i piedi delle donne, gli stessi di cui Gianvito Rossi, si prende cura da anni partendo dal know how trasferitogli dal padre Sergio.

Una cena per  150 invitati che profuma d’estate, di leggerezza e di parole. Tutti gli invitati sono portati a conversare e confrontarsi, perché la moda unisce anche i mondi più disparati.

Insieme alle calzature padrone di casa, agli orecchini di Alessandra Rich, agli abiti di Dolce&Gabbana, alle clutch di Valentino il glamour è proprio dato dalla parola.

Nulla è lasciato al caso, la location il “Grand Hotel di Rimini” è stata scelta poiché luogo preferito dal regista romagnolo Federico Fellini, e l’allestimento di questa tavolata bianca in una terrazza immersa nel verde era degno di una pellicola cinematografica.

Il CEO di Mytheresa ha esortato tutti i commensali di vivere la cena parafrasando una frase di Fellini, “facciamo che sia una serata all’insegna di pasta e magia”.

E magia è stata!

 

5 STEP “BEACH PARTY”

Qui gli outfit si cominciano a smontare, come un soufflé.

Via gli orpelli, ma MAI (o quasi) LE SCARPE.

Perché per come la vedo io “THESE SHOES (GIANVITO ROSSI) ARE MADE FOR DANCING!”