Primpied by Luciano Russo

 

Hollywood Regency dal gusto veneto

Primpy: Lei, Lui e il capospalla

 

La fashion week ci dona sempre tanti spunti, e spesso sono proprio i designer più giovani quelli che più hanno da comunicare, forse perché non ancora schiavi della mera ottica consumistica.

La moda va salvata, la moda è un sogno dal quale io non mi vorrei mai svegliare.

Il mio focus va su uno dei pochi rappresentanti di fashion designer giovani e indipendenti Christian Pellizzari.

Personalmente lo seguo sin dagli albori perché ho sempre trovato un non so che di decadente, sexy, come se dietro ognuno dei suoi tuxedo in seta stampata ci fosse un mondo parallelo che necessitasse di essere portato fuori. Come uno speakeasy nell’era del proibizionismo, poiché nulla è solo quello che vediamo apparentemente, ogni singola cosa che circonda ha una storia dietro che aspetta solo di essere raccontata.

E questa volta la storia parte dalla California, e quando il tuo designer sotto mira e la tua città preferita all around the world allineano gli astri cosa ti resta da fare, se non alzarti e gridare a gran voce “voglio tutto”!

 

Cosa ha ispirato la tua collezione e perché?

La mia ultima collezione è un cocktail di elementi…(ed essendo veneto sappiamo che bere è nelle sue corde)… sono partito da questo stile di decoro che si chiama Hollywood regency nato a Los Angeles negli anni 30, uno stile che prendeva gli elementi del decoro e della storia italiana e li ripensava in chiave POP estremizzandoli.

 

Come è nata la collezione?

Partendo da questo approccio ho messo insieme il moodboard della nuova collezione: prendendo elementi sartoriali maschili, elementi barocchi e contemporanei e re-mixandoli insieme. Sono molto legato al culto delle città, due in maniera particolare, Venezia e Los Angeles ed è da questi due luoghi opposti che spesso traggo inspirazione.

 

Girando per le strade di Milano e non solo, e soprattutto durante “la settimana della moda?”  vi è una lotta: tutti in cerca della foto di streetstyle per i social, ma spesso per farsi catturare dall’obiettivo o dall’istituto di igiene mentale si gioca a “Ruba il pezzo”. Gender fluid: il capo del guardaroba di lei che non può mancare nel guardaroba di lui, e viceversa.

Nel guardaroba di lei non può assolutamente mancare la giacca maschile costruita in maniera sartoriale, viceversa nel guardaroba di lui non può mancare astutamente qualche vezzo femminile un dettaglio, un ricamo, un tessuto broccato.

 

Noi nasciamo per aiutare la gente a ri-utilizzare, ri-proporre e per dare le giuste dritte su come rendere attuale ciò che si possiede e che per paura di osare magari rimane nascosto nell’ultimo cassetto della cabina armadio. A tal proposito quando 2 stampe si possono matchare e quando no?

Non ci sono regole precise, spesso due cose opposte mixate insieme trovano un loro equilibrio è una questione di colori e cromatismi. E’ un gesto legato al momento, all’istinto.

 

Quello che più mi ha affascinato di questo runway sono i cappotti le giacche, insomma tutto quello che sta sopra, ma tu Christian quanta importanza dai al capospalla nella creazione di un look?

Moltissima soprattutto nelle collezione invernali é il biglietto da visita del nostro modo di vestire la casa che vediamo in un look, un bel capospalla dà tono ed importanza alla nostra immagine.

Che tu sia uomo o donna, la moda è un gioco quindi sbizzarrisciti pure, ma ricorda che ogni gioco ha le sue regole siano esse esplicitate o tacite.