Primpied by Luciano Russo

 

Io, Chiara e Fedez. Capri ci ama e noi amiamo Capri.

 

Primpy vi dice come vestirvi durante le vostre vacanze a Capri.

Ho sempre amato Capri, e senza dubbio rimane una delle mie mete estive preferite. E’ un posto felice e magico, che coniuga la partenopea opulenza alla classe infinita fornita dagli scorci, dalle maioliche e dalle barche in rada che sembrano ridefinire il perimetro del mare.

E’ sempre stata l’isola candidata, al mio futuro e CANDIDO, si fa per dire, matrimonio…ma a quanto pare non solo il mio: Erica Pelosini, poi Giovanna Battaglia, quest’anno Feiping Chang e via discorrendo. Nozze da sogno a parte, che sia per il weekend o per una settimana o per tutta la stagione c’è un diktat da seguire. Non c’è nulla di più bello che stare in piazzetta con il look giusto, e anche se hai solo pochi euro in tasca. Siediti al bar Tiberio, ordina una minerale e scattati una foto… sognare è ancora gratis anche a Capri.

Se hai qualche dubbio #chiediaprimpy e ascolta i miei consigli su cosa portare e dove andare.

 

Il luxury living nella Capri del jetset  è di casa, ma quali sono i beni di prima necessità?

Primpy lo sa bene, non puoi sopravvivere senza: righe, pizzo, rouches, panama di paglia, fasce per capelli, sandali gioiello, accessori vistosi (ma non pacchiani). Sii lussureggiante e romantica, ma non perdere mai la tua essenza. Sali sul taxi con la cappotte aperta, sarà da lì che comincerai ad assaporare: il mare, lo scenario ma soprattutto i limoni.. e chi non vuole farlo in vacanza.

Un tuffo dove l’acqua è più blu, e pure il sangue.

 

AL MARE

Gozzo o barca escluse, arrivare a bagnarsi al mare è sempre una bella odissea, ma capirai che n’è valsa la pena. Per passeggiare, andare in spiaggia, leggere un quotidiano a bordo piscina, o solo per uno scatto indossa il caftano total white, ed è proprio il caso di dirlo lungo è meglio.  Che sia gipsy, embroyed, in crochetin pizzo, o delle vere e proprie maxi camicie. I tessuti contemplati sono solo due: lino o cotone, l’acrilico mi mette male solo a scriverlo. Sfoderati caftano, Hermes, Goyard, passa ai coralli e alle capresi. Si va in scena ma entro le 12:00, perché dopo decadranno le prenotazioni in tutti i bagni. Può bastare? Ovviamente No. Il cappello a tesa larga e in paglia è tutto, e vale lo stesso criterio per la larghezza, che sia larghissima ( la tesa).

  1. Il Faro, una baia turchese, terrazze tra le rocce, un ristorante gourmet e uno spettacolare tramonto sul mare ogni sera. La gentilezza della proprietaria e le linguine alla puttanesca bianca con polpa di ricciola saranno il quid in più che non vi farà rimpiangere il tragitto da fare a piedi.
  2. La Fontelina, è un luogo dell’anima, nato dal lavoro di tante generazioni. Un morbido letto di roccia bagnato dall’acqua di mare dove la bellezza è tale da non lasciare spazio allo sfarzo.
  3. Da Luigi ai faraglioni, il vero motivo per cui si va è il mare e il ristorante: coniuga un tuffo nelle acque trasparenti all’ombra dei Faraglioni al pranzo nel pergolato sul mare, linguine alla Nerano e zucchine alla scapece.
  4. Il Riccio, dove i colori si confondono con il blu del mare. Le terrazze sono il luogo ideale dove trascorrere la giornata al sole, senza parlare poi del ristorante una stella Michelin.

Sotto il sole, la scelta giusta è un bel bikini a vita alta, così da crearvi un’aurea più sofisticata e dal sapore “diva anni ’50”.

CAPRI BEACH


ALL’APERITIVO

Se continui in spiaggia basta il fuori acqua per godersi il tramonto, pondera bene le parole ma soprattutto i tessuti. Se decidi che è il momento di “ scendere in piazz(etta)” i pantaloni capri sono la risposta alle tue domende. L’imperativo all’aperitivo è essere chic. Le bluse solo dalla scollatura bardot, le spalle vanno scoperte. Mixatele al capri o ad una gonna corta e svasata, ai piedi solo sandali ultra flat, come da tradizione caprese. E se riesci….gioca con le righe, il blu navy e il bianco ma per esperienza se non sei capace “play safe”.

L’attitude è tutto, non mi resta che citare il grande Gianni Agnelli.  “Andavo a Capri quando le contesse facevano le puttane, ora che le puttane fanno le contesse non mi diverte più”.

Nulla di personale, “verba generalia non sunt appiccicatoria”.

capri aperitivo


A CENA

Hai l’imbarazzo della scelta, che tu vada per mangiare o alla napoletana  “solo per mettere il vestito buono” sarà un successo. A Capri mangiare male è impossibile, ma purtroppo vestirsi male NO. Gioca sulle trasparenze e sulle lunghezze, un must è indossare abiti lunghi con luminosissimi sandali gioiello e bijou di tutte le carature.

Il corto è concesso a due condizioni: delle belle gambe e non volgare.  Il mood è “una notte a Napoli” no “ una notte da leoni”.

Consigliatissimi:

  1. Il Ristorante Pizzeria Verginiello è un luogo unico dove passare piacevoli momenti all’insegna dell’ottima cucina.
  2. All’interno di Casa Mariantonia si trovano il ristorante e la vinoteca La Zagara. Due luoghi diversi per godersi in due modi i sapori di Capri. A pranzo, all’aperitivo o a cena, c’è sempre qualcosa di buono da provare! Sempre in un’atmosfera rilassata e intima… FORSE UN Pò TROPPO. Il mio piatto preferito? La parmigiana di melanzane in crosta di pane e la pasta al limone e tartare di gamberi rossi.
  3. Aurora, da tre generazioni la famiglia D’Alessio gestisce il ristorante avendo cura di tramandare le tradizioni culinarie capresi. Imperdibili: La “pizza all’acqua” ed il “bidone” semplice pizza farcita con scarola o fichi capresi e prosciutto.
dinner in capri


POST CENA

La vita notturna di Capri ruota attorno alle taverne, dove si suona musica dal vivo, si canta e si balla.

La più famosa è l’Anema e Core, a pochi passi dalla Piazzetta.

Oppure i più moderni Number one e number two.

Non avrete tempo di cambiarvi dopo cena se come me alloggiate solo al Quisisana, quindi che Dio ve la mandi buona.

La selezione alla porta è veramente rigida! Peccato che la naturale non lo sia altrettanto! Purtroppo i cafoni sono un po’ dappertutto e spuntano quando e dove meno te l’aspetti, un po’ come i brufoli. Donna avvisata mezza salvata, ora “fate vobis”.

E l’uomo Primpy? Semplice e di buona famiglia: polo e t-shirt per il giorno.  Camicia bianca la sera, niente giacca ma un maglioncino annodato al collo, ai piedi mocassini o sandali capresi. Al polso? Orologi sopra i 15K grazie.

capri disco